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La confraternita dell'addolorata di Rossano (Luigi Renzo)

 

Sabato 28 gennaio alle ore 17.00, nel Salone degli Stemmi in Arcivescovado, è stata presentata l’ultima ricerca curata da mons. Luigi Renzo edita dalla “Grafosud” intitolata, La confraternita dell’Addolorata di Rossano.

Lo ha spiegato lo stesso autore nella Prefazione del libro il perché di questa pubblicazione: «L’occasione del V anniversario dell’approvazione dello Statuto (15 gennaio 2001-2006) offre l’opportunità di rivisitare il suo cammino storico al fine di riscoprirne la ricchezza della spiritualità ed il valore testimoniale, che vanno al di là della semplice organizzazione della pur meritevole Processione dei Misteri del venerdì santo».

Moderatore della serata è stato Antonio Capano, Direttore dell’Ufficio Pastorale della Comunicazione Sociale, che ha salutato i convenuti ed i relatori, in special modo s.e. mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano. Nel suo intervento introduttivo l’arcivescovo mons. Cassone, ha messo in evidenza che tali opere scritte rievocano una memoria storica affinché non se ne perda il ricordo. Inoltre – ha ricordato –, quanto Giovanni Paolo II scriveva a proposito delle confraternite, “anche dai congregati si aspetta il dono della testimonianza e della carità”. “La confraternita – ha continuato il presule – fa riferimento alla parrocchia, non cammina da sola”. Il Priore dell’Arciconfraternita rag. Alberto Garofalo, ha ringraziato di cuore a nome suo e di tutti i confratelli mons. Renzo per quello che rappresenta e ha rappresentato per l’arciconfraternita dando una vera spinta propulsiva per il rilancio della stessa .“I fiori non devono mai appassire e devono essere sempre coltivati, come anche le confraternite sono un’esperienza storicamente da studiare. Il lavoro che ha presentato mons. Renzo mostra uno spaccato storico”. Con queste parole mons. Agostino ha aperto la sua relazione. Tutto il suo discorso è stato incentrato su alcuni punti salienti riguardante la religiosità popolare della nostra terra di Calabria, sottolineando che le confraternite sono delle aggregazioni laicali, ecco perché dal nome significa vivere in fraternità, scoprire il volto dell’altro. Sono seguiti poi alcuni interventi da parte del pubblico presente. L’autore, a conclusione, ha ringraziato mons. Agostino della sua presenza e gli ha consegnato in dono, come segno di riconoscenza e di gratitudine, un quadro raffigurante San Nilo dell’artista Casazza. Inoltre, ha dato alcune delucidazioni su alcuni quesiti che gli erano stati posti durante gli interventi.

Alla fine, il moderatore Capano ha chiuso la serata con un passo della Lettera Enciclica Deus Caritas est di Benedetto XVI “[Maria dei Dolori] …accetta di essere trascurata nel periodo della vita pubblica di Gesù, sapendo che il Figlio deve fondare una nuova famiglia e che l'ora della Madre arriverà soltanto nel momento della croce, che sarà la vera ora di Gesù (cfr Gv 2, 4; 13, 1). Allora, quando i discepoli saranno fuggiti, lei resterà sotto la croce (cfr Gv 19, 25-27); più tardi, nell'ora di Pentecoste, saranno loro a stringersi intorno a lei nell'attesa dello Spirito Santo (cfr At 1, 14)”.

Questa bella immagine dell’Addolorata, indica che ai congregati, come ha ricordato anche mons. Agostino di andare oltre il Venerdì Santo e di guardare verso la risurrezione.

Giuseppe Calarota

 

 
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