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Breve Storia |
L’origine
della confraternita della SS. Addolorata di Rossano si fa risalire al 1588,
a seguito della predicazione del gesuita Simone De Franco. Auspici il priore
D. Lelio Martucci ed il procuratore Marcello Oliverio, nel 1602 la
confraternita si sarebbe unificata con il proprio titolo con quella
dell’Annunziata, che mise a disposizione l’omonima chiesa, eretta davanti
alla Cattedrale. 1 L’informazione non può ritenersi vera in primo
luogo perché nel 1602 la chiesa dell’Annunziata davanti alla Cattedrale non
è ancora costruita 2 e quindi non poteva accogliere l’Addolorata.
Inoltre la confraternita della SS. Annunziata risulta operante nel 1629 ed
anche oltre, mentre al contrario per tutto il Seicento la confraternita
dell’Addolorata non compare mai né nelle Visite Pastorali, né nelle
Relazioni ad limina. La sua fondazione, anzi, si deve ritardare al 1702. In
tale anno, infatti, alcuni nobili di Rossano chiesero al P. Callisto
Lodigerio, priore generale dell’Ordine dei Servi di Maria di Roma, da cui
dipendeva la chiesa e la confraternita dell’Annunziata di Rossano, di poter
erigere nella detta chiesa un altare dedicato alla SS.ma Vergine dei Sette
Dolori, per potervi creare una confraternita a Lei intitolata. Il 25 luglio
1702, appunto, P. Callisto faceva pervenire la Bolla di concessione dando
facoltà, previa autorizzazione dell’Ordinario del luogo (“accedente consensu
Ordinarii Loci”), sia di fondare la confraternita nella predetta
chiesa
con “tutte le Indulgenze concesse all’Ordine dalla S. Sede e confermate
successivamente da Innocenzo XI”, sia “di scegliere nella stessa chiesa
sette altari ad esclusivo uso dei confratelli e delle consorelle della
confraternita”. Al rettore o parroco pro tempore venne concessa anche la
facoltà “di benedire e distribuire a tutti i fedeli laici del territorio di
Rossano la corona e l’abitino della stessa B. V. Addolorata”.3 Il
seguente 30 luglio 1702 l’arcivescovo Andrea Adeodati approvava sia la
concessione che l’erezione canonica della confraternita della SS. Addolorata
nella chiesa dell’Annunziata, attigua alla Cattedrale. A partire da ora la
confraternita dell’Addolorata svolge in quella chiesa la sua normale
attività, consistente soprattutto nel partecipare ogni domenica alla Messa e
alla recita della “Coronella dei Sette Dolori”. Andando avanti negli anni le
celebrazioni dell’Addolorata presero il sopravvento sulle altre, per cui
“essendosi accresciuta la devozione di tutti fratelli non solo in assistere
anche i Venerdì d’ogni settimana in detta Congregazione con molta frequenza
e pietà, ma ancora a comuni spese si è eretto ed edificato l’Altare
coll’erezione del quadro ed Immagine di detta Gloriosa Vergine Addolorata
situato a parte
sinistra
di detta chiesa in cornu Epistulae dell’Altare Maggiore e in quell’Altare
nuovamente eretto si celebrano le Messe, e li divini officii in detti giorni
di Venerdì e domenica”, con atto pubblico del notaio Benedetto Novellis, il
14 maggio 1741 i responsabili della “Venerabile Chiesa della SS.ma
Annunziata volgarmente detta la Congregazione”, con in primis il Correttore
D. Serafino Carbone e i sacerdoti Domenico Melisa e Domenico Rapani,
rispettivamente primo e secondo assistente, vollero sancire il passaggio di
fatto della Chiesa alla confraternita dell’Addolorata, 4 portando
anche al progressivo cambio di titolo della chiesa stessa. Il 4 luglio di
quello stesso anno 1741, quasi a sancire la sua solidità spirituale, con
Bolla del Papa Benedetto XIV, la confraternita otteneva “il privilegio di
potersi governare con tutte quelle regole, costituzioni e capitoli tanto
nello spirituale che nel temporale, co’ quali si governano i servi di M.
Vergine di Roma”,5 consacrando così la concessione del 1702 fatta
dal Priore Generale dei Serviti. Nel 1778 la confraternita avrà il Regio
Assenso dello Statuto.
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1 Cf. L. DE ROSIS, Cenno
Storico della Città di Rossano, p.41.
2 La presenza della
chiesa dell’Annunziata davanti alla Cattedrale, come è stato ricordato, è
menzionata la prima volta nella Visita Apostolica del 1629, mentre è
ignorata del tutto nella Visita Pastorale del 1610. In tale anno, infatti,
la confraternita dell’Annunziata è ancora aggregata alla chiesa della
Panaghia.
3 “Nobis igitur vestris
petitionibus inclinati auctoritate Apostolica Nobis concessa praesentium
tenore licentiam, et facultatem in Domino impartimur R. Rectori
Congregationis Septem Dolorum, fundandi (accedente consensu Ordinarii Loci)
dictam Confraternitatem in memorata Ecclesia (SS. Annunziata, n.d.r.) cum
partecipatione omnium Indulgentiarum a S. Sede concessarum, et nuper ab
Innocentio XI fel. Rec. Confirmatarum , designandique in eadem Ecclesia
septem Altaria pro Confratribus, et Consortibus tantum dictae Societatis. …Rectori,
vel Parocho … datam esse volumus facultatem benedicendi et distribuendi
omnibus Christi Fidelibus prefati territori Rosciani, coronam et parvum
habitum eiusdem B.V.Dolorosae”: cf. copia Bolla di concessione allegata atto
Not. Benedetto Novellis del 1741 (f. 53), presso Archivio di Stato di
Cosenza.
4 Cf. Atti Notaio
Benedetto Novellis, 14 maggio 1741, ff. 53, presso Archivio Stato Cosenza.
5 Cf. L. DE ROSIS,
Cenno storico della Città di Rossano, p. 178.
da: La
Confraternita dell'Addolorata di Rossano,Luigi Renzo, Rossano, pp.
23-25, Grafosud, 2006.
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La chiesa |
Intereventi strutturali
La
tutela e la conservazione della chiesa è stata sempre nelle preoccupazioni
delle amministrazioni confraternali che si sono succedute. Sono stati
richiamati gli interventi più significativi dei tempi passati. Qui
ricordiamo quelli più recenti dell’ultimo mezzo secolo. Nel 1952 il priore
Francesco Posterivo ha provveduto a rifare il tetto in eternit alla piccola
sagrestia. I lavori fatti in economia dal maestro muratore Luciano Calabrò,
comportarono una spesa di ca. 22 mila lire. Più consistenti e dispendiosi,
invece, furono i lavori che riguardarono la ristrutturazione della chiesa
tra il 1965-66, iniziati dal priore f. f. Agostino Canino e completati da
Pasquale Levote. Affidati all’impresa di Antonio Molino, i lavori hanno
interessato lo smantellamento e il rifacimento della copertura; il solaio in
lame di ferro e tavelloni; le grondaie in lamiera zincata con terminali in
ferro fino a terra; l’intonaco interno ed esterno della chiesa. Durante
questi lavori vennero demoliti gli antichi scanni lignei addossati alla
parete sinistra vicino all’altare, resi ormai fatiscenti dal tempo e
dall’umidità dei muri. Lo stesso priore Pasquale Levote, con atto del Not.
Pietro Labonia del 31 dicembre 1966, acquistava da Luigi Lavorato e fratelli
“una porzione del piccolo corpo di fabbrica sito in Rossano alla Via Duomo …
che comprende un vano a primo piano con annesso pianerottolo e che confina
inferiormente con i vani di proprietà dei venditori ed ai lati con la chiesa
della SS. Addolorata, con Scaramuzza Luciano e con Via Duomo; superiormente
è libero”. L’acquisto non solo consentì attraverso il pianerottolo un
secondo accesso esterno di grande utilità per la chiesa, ma servì per
conservarvi comodamente le statue della Processione dei misteri e come
piccolo ufficio di amministrazione della confraternita. A questo primo
acquisto ne seguì un secondo nel 1990, con Nulla osta dell’arcivescovo
Serafino Sprovieri. Con atto del Not. Pasquale Romanello del 15 febbraio
1990, registrato il 1° marzo successivo (n. 188, vol. 51), veniva acquistato
il vano adiacente di proprietà di Gennaro Acri e Maria Abbenante con
l’ulteriore ampliamento degli spazi logistici. Firmato l’atto di
compravendita per nome e per conto della confraternita dal Cassiere Cataldo
Scazziota, da questi il 29 novembre veniva ridonato al sodalizio, vero
acquirente
dell’immobile.
Nel marzo del 2000, in vista di un allargamento di Piazza Duomo e
sistemazione dei percorsi adiacenti, l’immobile veniva poi espropriato ed
abbattuto insieme ad altri attigui dall’Amministrazione comunale ricavando
l’attuale Largo, che ha dato luce e respiro alla chiesa dell’Addolorata e
alla Cattedrale, oltre che all’intero caseggiato. Nel 1986 il priore Gerardo
Lepore, nell’occasione di una periodica e normale manutenzione
dell’edificio, si è fatto promotore del mosaico raffigurante la Pietà sul
prospetto della facciata, in cui si legge: “Uniscimi al tuo dolore per il
Figlio tuo Divino. A. D. 1986”. Altri lavori di ristrutturazione della
chiesa, che hanno comportato l’abbattimento dell’ormai inutile altare sotto
l’arco del Crocifisso e l’adeguamento liturgico di quello maggiore, sono
stati condotti sempre in economia nel 2005 dal priore Alberto Garofalo.
da: La
Confraternita dell'Addolorata di Rossano, Luigi Renzo, Rossano, pp.
54-55, Grafosud, 2006

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