Benvenuti nel Sito Ufficiale dell'Arciconfraternita M. SS. Addolorata di Rossano (Cs)

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Confratelli e novizi

 

 

Abenante Giuseppe

Ammirato Anna

Ammirato Giulio

ATTADIA Agostino

Attadia Luigi

BARONE Felice

Calabrò Luigia

CALAROTA Giuseppe

Caligiuri Antonello

Campo Domenico

CARUSOGiuseppe

CARUSO Pasquale

Castagnaro Michele

Corrado Antonio

Corrado Antonio  (Senior)

CORRADO Umberto

De Tommaso Maria

Forciniti Mario

GAROFALO Alberto

LEPORE Maria

LINARDI Antonio

Linardi Edoardo

LUZZI Gaetano

MARCHESE Annamaria

MARRA Giovanni

MASCIOPINTO Paolo

Moschetto Cosimo

Moschetto Giuseppe

Papparella Salvatore

RUSSO Michele

SAVOIA Mario

SCALISE Gemma

SCIGLIANO Giovanni

Scigliano Giuseppe

Simari Francesco

Tedesco Cosimo

L'Abito Confraternale

 

L'Abito dell'arciconfraternita dell'Addolorata viene indossato dai Confratelli nelle occasioni  del Venerdì Santo, le Congreghe dell'albala processione dei Misteri, nei raduni delle Confraternite: diocesana, regionale e nazionale, nella solennità della festa dell'Addolorata.

 Anticamente, ed ancora oggi,  l'abito di rito viene indossato da bambini e ragazzi, anche se non confratelli, che si alternano a portare il fanale processionale durante le processioni del Venerdì Santo.

Da qualche anno, qualche confratello più giovane lo indossa per portare il Gonfalone durante la processione dei Misteri. 

 Il primo abito, sin dagli anni '20 era formato semplicemente da un camice bianco, un cappuccio, da portare a volto scoperto per protegger il capo dalla corona di spine ed il pettino. Poi, dagli anni '50-'60 è stata aggiunta la mozzetta.

 

La Mozzetta: è una mantellina color violaceo, con un gancio all'estremità del collo e sulla sinistra una medaglia in ottone raffigurante l'Addolorata.

 

Camice Bianco: comune per tutte le  Confraternite. 

 

I Confratelli portano la testa coperta da con Cappuccio bianco alzato sulla testa in modo da tenere il viso scoperto ed una corona di spine. Mentre il Cappuccio è calato sul viso dal portatore della Croce la mattina alla processione della Congrega, due fori all'altezza degli occhi gli consentono la  visuale.

 

Ultimo elemento che si indossa sopra l'abito è il Pettìno dove viene raffigurato un cuore rosso trafitto da una spada. Sono di diverso colore, forma e dimensione per distinguersi dal Direttivo, dal Priore e dal Padre Spirituale.

 

 

I NOVIZI

Seguono gli incontri formativi, guidati dal Maestro dei Novizi.

Il Noviziato, come da Statuto, prevede un periodo di prova non inferiore ad un anno (art. 3). Durante gli incontri, si porta a conoscenza, dandone lettura, dello Statuto e, una volta a mese, viene invitato il Padre Spirituale, o qualche presbitero della città, per guidare l'incontro soprattutto di carattere spirituale.

Gli aspiranti, dopo l'anno di prova, vengono accolti a far parte dell'Arciconfraternita, con una concelebrazione comunitaria della Santa Messa e la consegna dell'ammissione.

 

 

 

 

 
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